Questo spazio digitale nasce nel 1999, agli albori della rete italiana, come semplice raccolta di pagine statiche in HTML: un esercizio pionieristico, in un'epoca in cui il web era ancora territorio di pochi e la parola «blog» non aveva ancora conquistato l'uso comune nel nostro Paese.
Nel 2004, con il maturare delle tecnologie, il blog è stato migrato su una piattaforma dinamica CMS (PHPNuke prima, in seguito MamboCMS e nel 2007 trova definitivamente casa nella piattaforma blogger.com di Google), guadagnando in flessibilità, struttura e capacità di organizzazione dei contenuti. Una scelta che si è rivelata lungimirante: la tassonomia offerta dal sistema di gestione dei contenuti consente oggi di navigare agevolmente tra le diverse aree tematiche, seguendo percorsi di lettura trasversali e personalizzati.
I'argomento centrale di questo blog è rappresentato dall'innovazione nella PA, declinata nei suoi molteplici aspetti: tecnologia, organizzazione, eGovernment etc.. Temi che, nell'Italia delle riforme perpetuamente incompiute e delle trasformazioni digitali faticosamente avviate, conservano una rilevanza che non accenna a diminuire. L'ambizione, se una ve n'è, è quella di alimentare la riflessione critica su come la macchina pubblica possa — e debba — rinnovarsi per rispondere con maggiore efficacia alle esigenze di cittadini e imprese. Si tratta, in ultima analisi, di contribuire a quel dibattito sull'innovazione del Sistema Paese che rappresenta una delle sfide decisive per la competitività del Sistema Paese.
Sarebbe tuttavia riduttivo circoscrivere questo spazio a un unico perimetro tematico. Per sua stessa natura, il blog si configura come un diario intellettuale, uno spazio di libero pensiero i cui confini non sono rigidamente tracciati ma, al contrario, deliberatamente osmotici. Accanto ai temi della PA trovano dunque posto riflessioni sulla comunicazione in tutte le sue forme: dalla comunicazione istituzionale a quella d'impresa, fino alle comunicazioni sociali della Chiesa, ambito di straordinaria complessità e fascino nel quale il magistero si confronta con le sfide della contemporaneità e con i linguaggi della modernità. Un ulteriore filone di approfondimento è rappresentato dall'internazionalizzazione d'impresa, tema sul quale l'autore ha maturato nel tempo competenze specifiche e che riveste un'importanza strategica per il tessuto produttivo italiano, fatto di piccole e medie imprese che guardano ai mercati globali.
Vi è poi un capitolo particolarmente sentito, che ha trovato espressione anche in pubblicazioni in lingua inglese: quello delle relazioni tra l'Italia e gli Stati Uniti, con specifico riferimento alla grande epopea dell'emigrazione italiana in America e al lungo, complesso e affascinante processo di integrazione della comunità italoamericana. Un tema che intreccia storia, sociologia, identità culturale e dinamiche politiche, e che continua a rappresentare un prisma privilegiato attraverso il quale osservare il rapporto — talvolta idilliaco, talvolta conflittuale — tra le due sponde dell'Atlantico. I libri scritti in inglese dall'autore in una fase del proprio percorso professionale testimoniano un impegno di ricerca rigoroso e una volontà di dialogo con la comunità internazionale.
È proprio in questa pluralità di punti di vista che risiede, forse, il tratto distintivo di questo blog: non compartimenti stagni, ma vasi comunicanti tra discipline e esperienze dell'autore. Il lettore attento scoprirà che i link che collegano la riforma del Paese all'innovazione della pubblica amministrazione e alla comunicazione, l'internazionalizzazione d'impresa e le dinamiche migratorie, sono assai più numerosi e robusti di quanto si possa immaginare a prima vista. La tassonomia del CMS, in questo senso, non è mero strumento tecnico ma autentica «mappa concettuale» che invita all'esplorazione e alla scoperta di nessi inattesi.
Buona lettura!
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